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Kasbah Telouet: una Kasbah da salvare

Sulla via del sale, nascosta da sguardi indiscreti

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Kasbah Telouet: una Kasbah che puoi salvare anche tu!

 

Tra le montagne dell’Alto Atlante, sulla “via del sale”, si trova una bellissima Kasbah che ha assolutamente bisogno di noi per essere salvata!

Scopri come 😊

Le origini della Kasbah Telouet

 

Cominciamo dalle origini di questa Struttura monumentale

 

La Kasbah di Telouet, nata come Kasbah Glaoui, dal nome della dinastia familiare che ne era la proprietaria, venne costruita nel 1860, proprio accanto ad una vecchia Kasbah di cui rimangono ancora oggi i resti.

 

Noterai una parte “più moderna” che risale al 1920 circa ed è costruita in pietra e cemento armato, voluta da Thami el Glaoui, l’ultimo dei Pacha di questa dinastia che ha vissuto nella Kasbah.

 

È talmente bella, che appena entri dal patio di ingresso, inizi a sentire quella che doveva essere l’atmosfera dello sfarzo del tempo.

 

Si dice che abbiano lavorato a questa costruzione, circa 300 operai che durante 3 anni hanno decorato soffitti e pareti, dipinto, stuccato, cesellato pareti e soffitti in legno. Quanta maestria!

 

Le costruzioni sono terrazzate e i tetti delle terrazze sono fatti di piastrelle di ceramica dipinte di verde, il colore dell’Islam.

La Kasbah Telouet: dove si trova

 

Preparati ad un lungo Viaggio! Per raggiungere la kasbah di Telouet, partendo da Marrakech, servono circa 4 ore di viaggio, anche se sono “soltanto” 180 km.

 

La Kasbah Telouet è stata costruita tra le Montagne dell’Alto Atlante, ben nascosta ai nostri occhi, ma non a quelli dei predatori che un tempo viaggiavano lungo la via del sale e passavano da lì, dove il passaggio delle carovane piene di merci era intenso.

 

Siamo infatti sulla strada che dal Deserto portava in città, attraversando le miniere del sale, da sempre simbolo di ricchezza.

 

Le miniere di sale ci sono ancora e sono ben nascoste.

La Kasbah Telouet: come arrivare

 

Arrivando da Marrakech percorrendo la N9, c’è una deviazione a sinistra. La riconosci subito perché c’è il cartello stradale.

 

Per molti anni questa deviazione è stata un fuori-pista (la P31), tutta sterrata, piena di fango quando pioveva o nevicava; oggi invece i lavori di sistemazione sono terminati e la più parte del tragitto è asfaltata.

 

Solo l’ultima parte è ancora in terra battuta.

 

Quando termina lo sterrato si apre un paesaggio surreale: pezzi di ruderi stagliati contro le montagne e la luce, a picco sotto il sole, e al centro del villaggio una struttura imponente, che da fuori sembra reggere bene.

 

Ma è un’illusione ottica.

Perché in questo racconto è importante la figura del Pacha Thami el Glaoui?

 

Questa figura è importante perché centrale nella storia della Kasbah Telouet e perché le sue posizioni ne hanno determinato lo stato attuale.

 

Vediamo perché!

 

I Glaoui – i padroni della Kasbah – venivano chiamati “i Signori dell’Atlante”: questo per dare la misura dell’importanza di questa dinastia in questo territorio, ricchissimo per il peso commerciale del luogo, cruciale crocevia.

 

  • Il Pacha Thami el Glaoui nel 1912 viene nominato Pacha di Marrakech e collabora con i francesi che occupano il Marocco.
  • Tra il 1930 e il 1940 raggiunge l’apice della sua fama, al punto che più volte Winston Churchill gli fa visita.
  • Nel 1950 però entra in contrasto con il Re del Marocco che lavorava all’Indipendenza del Paese; questo contrasto non gli viene perdonato fino alla sua morte, che avviene nel 1956 e la dinastia lascia la Kasbah.

 

E questa è un po’ la ragione della disattenzione da parte del Governo, nei confronti di questa struttura monumentale.

E quindi, come possiamo aiutare questa kasbah? Visitandola!

 

Nel 2010 è stata fatta una parziale ristrutturazione, ma complessivamente la struttura è destinata al degrado totale se non si faranno ulteriori interventi.

 

Il biglietto di ingresso è contenuto, 2 euro a persona, ma servono alla comunità per continuare a tenerla in piedi e a fare in modo che la si possa visitare.

 

Ad accompagnarti tra i saloni, ci sarà una guida locale, appartenente alla comunità di Telouet.

 

Si salgono scale strette e si raggiunge un lungo corridoio al termine del quale una bellissima porta in legno di cedro intagliato, si apre su un magnifico salone composto di varie stanze.

Gesso, piastrelle zellij e disegni colorati sono i protagonisti di queste sale. Sulle pareti esterne, le grandi finestre, con inferriate lavorate, affacciano su un panorama mozzafiato.

 

In primavera i mandorli sono in fiore, ed è quindi un susseguirsi di profumi e di colori.

 

La Kasbah di Telouet era composta dalla fortezza, il castello e il caravanserraglio, costruita in pieno stile Amazigh (berbero) mescolato allo stile architettonico ispano-moresco.

 

Di tutto questo, oggi rimangono la residenza principale e alcune piccole costruzioni, sulle cui terrazze le cicogne trovano casa.

 

Uno spettacolo naturale nello spettacolo architettonico.

Consigli per quando visiti la Kasbah Telouet

 

Consiglio culinario:

se arrivi per l’ora del pranzo, non perdere lo spettacolare tajine di carne e prugne che è una vera specialità qui a Telouet!

 

Itinerario collegato:

procedendo sulla strada che attraversa la Valle dell’Ounila, si raggiunge un’altra meraviglia! Lo Ksar di Ait Ben Haddou: Patrimonio dell’Unesco.

Che ne dici, abbiamo richiamato la tua curiosità? Pensiamo di si!

Questo è un esempio di Tour con tappa a Telouet.

Ricorda che chiedere non costa nulla 😊

 

Se desideri scoprire questa bellissima località, contattaci per organizzare il tuo tour privato!

 

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