Cosa comprare in Marocco: la guida agli acquisti nei suq
Souvenir, ricordi e prodotti tipici del Marocco
Cosa posso comprare in Marocco?
Anche i viaggiatori non affetti da shopping compulsivo, sviluppano questo strano fenomeno che è il desiderio di portare a casa un ricordo del viaggio. O più semplicemente, doveri familiari e/o amicali e/o amorosi, ci portano a fare acquisti.
L’artigianato marocchino offre tante e tante occasioni di acquisto, soprattutto nei Suq, dove sono presenti prodotti di ogni genere.
Allora parliamone.
La trattativa
Parliamoci chiaro. La prima cosa che devi sapere prima di mettere piede in un suq marocchino è questa: il prezzo che ti viene detto non è mai il prezzo finale. La trattativa fa parte della cultura, è un rito quasi teatrale — e non contrattare è quasi scortese.
Ma non è una regola che vale sempre e per tutto; non mancheranno venditori che, alla domanda “mi fai un po’ di sconto”, risponderanno “il prezzo è quello scritto qui”, con buona pace del compratore.
Ma facciamo l’ipotesi del venditore disposto a contrattare: bene, il presupposto è che qualunque cifra tu possa spuntare, avrà sempre e comunque fatto l’affare lui, su questo non ci piove; quando il venditore cederà, è perché avrà già calcolato il suo margine di guadagno. Tu andrai via soddisfatto e lui più di te 🙂
Una cosa importante: i prezzi in Marocco sono già molto più bassi rispetto all’Europa. Stai comprando il lavoro di artigiani che guadagnano molto meno di un qualunque turista, dunque non esagerare con la contrattazione. Comprare significa contribuire all’economia locale, e questo vale qualcosa.
Attenzione alle guide spontanee!
Se qualcuno si offre di accompagnarti a fare shopping, sappi che prenderà una percentuale sul tuo acquisto. Non è necessariamente un problema — ma è bene saperlo in anticipo.
I dirham — cosa sapere prima di pagare
La moneta locale è il dirham — 100 dirham equivalgono a circa 10 euro. Nei suq e nei mercati locali si paga quasi sempre in contanti, quindi cambia una somma adeguata prima di uscire a fare shopping.
Controlla le banconote prima di uscire dal cambio
Questo è un consiglio che nessuno ti dà e che ti sarà molto utile! I biglietti rovinati, stropicciati o strappati non vengono accettati dai commercianti.
Se vuoi cambiarli devi andare in banca — che non è esattamente quello che vuoi fare in vacanza.
Mentre ti trovi nell’ufficio di cambio, controlla che le banconote siano in buono stato. Fallo lì, davanti a loro. Nessuno si offende. 😄
La carta di credito nei negozi
Nelle grandi città e nei negozi turistici la carta funziona abbastanza bene. Nei mercati, nei soq e nelle zone rurali, meglio avere i contanti.
Verifica sempre con la tua banca che la carta sia abilitata per il Marocco. Fallo prima di partire. Devi avere l’estensione mondo e la specifica per il Marocco.
Cosa comprare — la nostra selezione
Prodotti di bellezza
L’olio di argan è un prodotto “prezioso”, quindi anche caro; per essere certi di acquistare un prodotto di qualità, ti suggeriamo di rivolgerti alle cooperative oppure ai punti vendita delle stesse, presenti in molte città (le nostre guide sapranno indicarvi dove poter fare acquisti sicuri). Sono di ottima qualità anche gli altri prodotti (creme, burrocacao, ecc., prodotti a base di argan).
Un’astuzia che non ti propone nessuno, lo facciamo noi: nelle corsie intitolate “produits du terroir” nei grandi supermercati delle catene Carrefour e Marjane, trovi ottimi prodotti al giusto prezzo.
In tema di “bellezza”, non perdere il sapone nero — quello usato nell’hammam, a base di olio di oliva, con un profumo intenso e caratteristico. Abbinato al guanto Kessa per lo scrub è imbattibile. Costa pochissimo e funziona benissimo.
E poi ancora il rossetto che si adatta al tuo PH e l’aker fessi, quell’oggetto strano, che sembra un tajine di argilla, invece è un rossetto naturale, ricavato dal papavero.
A Chefchaouen non mancate di visitare il bellissimo negozio “La Botica de la Abuela Aladdin“. Visita il loro sito web prima di andare e poi perditi nel negozio una volta che sarai lì.
La mano di Fatima (Hamsa)
Si tratta di un amuleto ed è chiamato così in arabo, Hamsa; le donne lo appendono in casa o lo portano al collo contro il malocchio.
Presta attenzione ai bellissimi portoni delle case all’interno delle medine, non di rado vedrai una mano di Fatima al posto del batti-porta.
La mano è stilizzata, al centro è presente l’occhio di Allah, ed è certamente uno dei bijoux più tipici. Gli oggetti più interessanti sono quelli berberi: orecchini, bracciali, collane. Spesso decorati con monete di epoca coloniale, quelli più pregiati sono smaltati di verde e blu. Per riconoscere quelli autentici, fai caso al peso….
Le spezie
I colori e i profumi delle spezie sono uno degli spettacoli più belli dei mercati marocchini. Il consiglio è di acquistarle nei mercati di paese, quelli dove vanno le donne marocchine a fare la spesa, non quelli turistici. La qualità è assicurata e i prezzi sono onesti.
Se viaggi in direzione di Merzouga e capiti a Rissani di martedì, o giovedì, o domenica, approfitta del mercato locale.
Il turbante – il regalo più utile
Se visiti il deserto, il turbante è quasi un acquisto obbligatorio. Ti protegge dal sole, dalla sabbia e dal vento — nel Sahara è uno strumento, non un souvenir. Ce ne sono di coloratissimi, di ogni lunghezza e fattura.
Una volta tornato a casa, si riutilizza come sciarpa — ed è sempre un regalo originale e apprezzato per amici e parenti. Lo trovi in tutto il Marocco, ma se lo compri nel deserto contribuisci direttamente all’economia locale.
La djellaba
Per gli appassionati di abbigliamento etnico, è immancabile la djellaba, il vestito lungo tradizionale indossato da uomini e donne. La trovi in ogni città, in ogni tessuto e colore. Quella invernale è in lana, quella estiva in cotone leggero.
Ceramiche, tajine, mobili in legno, lampade, specchi, tappeti, oggetti in pelle …
Di tutto e di più, ma ti servirà un sacco di spazio per portare tutto a casa!
Parliamo di prodotti la cui fama li precede e non hanno necessità di essere evidenziati, tutti ne apprezziamo le qualità, ma ricorda che per il trasporto necessitano di particolare attenzione, meglio verificare sul posto peso e possibilità di trasporto in aereo.
Le babbucce marocchine
Le babbucce sono antichissime! La loro comparsa si fa risalire al III secolo D.C.. Inizialmente erano un tipo di calzature riservato alle donne, poi hanno iniziato ad indossarle anche gli uomini.
Sono generalmente in pelle, poi da regione a regione cambia il tipo di pellame utilizzato. Di pregio quelle in cammello.
Coloratissime, disponibili in tutte le misure, anche per i bambini, sono sempre un regalo simpatico da portare ad amici e parenti oppure da comprare per sé stessi.
I bijoux e la bigiotteria tradizionale amazigh marocchina
In Marocco abbiamo una lunga cultura in fatto di monili (bijoux & bigiotteria).
I monili autentici hanno disegni, perle e materiali uguali nel tempo. Difficile distinguere un monile vecchio da uno nuovo.
Ma, c’è una cosa interessante che devi sapere: questi bijoux raccontano la storia di un popolo, il nostro popolo; parlano di pace e di guerra, di feste e di quotidiano.
E un monile che veniva per esempio utilizzato nei campi poteva essere “un’arma di difesa”!
Immagina un pesante bijoux che viene dato in testa ad un molestatore 🙂 Interessante, vero?
Bene, oggi hanno cambiato il loro uso e sono un bellissimo ricordo da portare a casa di ritorno da un viaggio in Marocco.
Un indirizzo fidato a Marrakech? Bari Mohamed – Boutique bel Hadj . 22,33 Souk fondouk Ouarzazi Bab ftouh. Con lui non sbagli.
Gli acquisti per città — dove comprare cosa
Ogni città ha le sue specialità:
Marrakech — spezie, babbucce, lampade, prodotti in pelle. Essaouira: olio di argan. Fes — la pelle per eccellenza, le concerie sono uno spettacolo unico. Ceramiche blu caratteristiche. Valle delle Rose (Kelaa M’Gouna) — prodotti a base di rosa, assolutamente imperdibili se ci sei in maggio durante il Festival. Chefchaouen — prodotti naturali e tradizionali, La Botica de la Abuela Aladdin. Merzouga— turbanti, monili amazigh, prodotti nomadi. Tiznit — bijoux in argento della tradizione amazigh, qui si celebra anche un festival dedicato.
Un pensiero finale: comprare in Marocco è un piacere — i prodotti sono belli, artigianali, unici. Ma ricordati sempre che stai acquistando il lavoro di persone che ci mettono le mani, il tempo e la tradizione. Compra con rispetto, compra con gioia.
FAQ (Domande frequenti sugli acquisti in Marocco)
Si deve sempre contrattare nei suq marocchini?
Non sempre. Nei mercati turistici e nei souq la trattativa è la norma — anzi, non contrattare è quasi scortese. Nei negozi con prezzi esposti e nei supermercati il prezzo è fisso. La regola generale: se il prezzo non è esposto, si tratta. Se è esposto, puoi provare, ma preparati a sentirti dire di no. Non si trattano i servizi.
Quanto si può scendere sul prezzo in fase di trattativa?
Non esiste una regola fissa. In generale puoi provare a offrire il 50-60% del prezzo iniziale e vedere come reagisce il venditore. Ma ricorda — qualunque cifra tu spunti, lui ha già fatto i suoi calcoli. Goditi il rito senza stress. Un buon punto di incontro è un 30% in meno.
È meglio pagare in dirham o in euro?
In dirham sempre, quando puoi. Gli euro sono accettati quasi ovunque, ma il tasso di cambio applicato dal venditore raramente è favorevole. Cambia i dirham in anticipo e usa quelli.
Dove si compra l’olio di argan autentico in Marocco?
Nelle cooperative certificate presenti in diverse città e nei negozi che vendono prodotti del territorio. Evita i venditori ambulanti e i negozi non certificati. Il prezzo basso è il primo segnale di un prodotto di scarsa qualità o adulterato. I supermercati grandi delle catene Marjane e Carrefour offrono ottimi prodotti ad un prezzo corretto.
Le babbucce marocchine sono tutte in pelle vera?
No. Quelle di qualità sono in pelle — le più pregiate in pelle di cammello. Quelle economiche possono essere in materiale sintetico. Chiedi sempre al venditore e, se puoi, tocca il materiale — la pelle vera ha un peso e una morbidezza riconoscibili.
Posso portare le spezie in aereo?
Sì, le spezie si possono portare in aereo sia nel bagaglio a mano che in stiva. Attenzione alle quantità. Pper il bagaglio a mano evita sacchetti aperti che potrebbero creare problemi ai controlli. Meglio confezionarle bene.
I tappeti marocchini si possono spedire a casa?
Sì, molti commercianti sono organizzati per la spedizione diretta. Chiedi sempre prima di acquistare, verifica i costi di spedizione e assicurati di avere una ricevuta dettagliata dell’acquisto.
Cosa significa se qualcuno si offre di accompagnarmi a fare shopping?
Significa che prenderà una percentuale sul tuo acquisto dalla parte del venditore. Non è necessariamente un problema, ma tienilo a mente quando valuti i prezzi. Non sei obbligato ad accettare la compagnia.
I bijoux amazigh venduti nei suq sono autentici?
Dipende. I bijoux autentici si riconoscono dal peso, dai materiali e dalla lavorazione — spesso decorati con monete di epoca coloniale. Se non sei esperta, meglio acquistare in negozi certificati o chiedere consiglio alla tua guida locale. Evita l’acquisto di presunti antichi se non sai distinguere un pezzo autentico da una copia.
Posso usare la carta di credito nei suq?
In generale no, nei souq e nei mercati rionali si paga quasi sempre in contanti. La carta funziona meglio nei negozi turistici delle grandi città. Porta sempre con te una scorta di dirham per gli acquisti al mercato.
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