Olio di Argan
proprietà, usi cosmetici e alimentari, come sceglierlo autentico
L’olio di argan non è una moda. In Marocco viene usato da secoli: sulle mani, sui capelli, a tavola, sulla pelle dei neonati.
Le donne berbere della regione del Souss lo conoscono molto meglio di qualsiasi beauty blogger. Poi il mondo se ne è accorto, il prezzo è salito, e insieme al prezzo sono arrivate le contraffazioni, le informazioni imprecise e qualche leggenda metropolitana dura a morire — come quella che lo vuole pericoloso al sole.
Questa guida parte dal Marocco e racconta le cose come stanno: cosa contiene l’olio di argan, come si usa davvero, come si riconosce quello autentico, e i falsi miti sull’argan.
La pianta di argan: dove cresce e perché è rara
L’Argania spinosa: un albero antico e resiliente
L’Argania spinosa è una pianta antica, con un tronco nodoso e contorto che ricorda l’ulivo, rami spinosi, foglie coriacee.
Ogni albero può vivere tra i 150 e i 200 anni. Resiste alla siccità, alle alte temperature, ai terreni poveri, grazie a radici che arrivano fino a dieci volte l’altezza dell’albero, capaci di raggiungere le falde acquifere in profondità.
Non è solo un albero utile: è un albero che tiene insieme un ecosistema, contrasta la desertificazione, stabilizza il suolo.
Dove si trova: solo nel Marocco sud-occidentale
Un tempo l’argan era diffuso in tutto il Nord Africa e nella penisola iberica. Oggi sopravvive quasi esclusivamente in Marocco, nella regione del Souss: un triangolo di terra compreso tra Essaouira a nord, Agadir a sud e l’Atlante a est, che si estende fino alle pendici della montagna a 1.500 metri di quota.
Fuori da questa area, l’argan non cresce e quando cresce, non produce frutti in modo significativo.
Questo spiega perché l’olio di argan è, per definizione, un prodotto marocchino.
🐐 Lo sapevi? Le capre sugli alberi di argan
- Le capre della regione del Souss arrampicano sugli alberi di argan per mangiare i frutti. Non è una leggenda: è un comportamento documentato e visibile lungo le strade tra Essaouira e Agadir.
- In passato, i noccioli venivano raccolti anche dagli escrementi delle capre — un metodo oggi abbandonato nelle produzioni certificate.
- Le capre non riescono a digerire il nocciolo duro del frutto, che viene espulso intero; il nocciolo contiene i semi da cui si estrae l’olio.
- Le cooperative hanno eliminato questa pratica per motivi igienici e di certificazione. Le migliori produzioni partono dal frutto raccolto dall’albero o dal suolo.
La lavorazione: perché l’olio di argan costa così tanto
Il processo artigianale nelle cooperative delle donne berbere
La produzione dell’olio di argan è quasi interamente manuale. Il processo parte dalla raccolta del frutto maturo, che non è commestibile per gli esseri umani, ma solo per capre e cammelli. Il frutto viene fatto seccare, poi si estrae il nocciolo a mano rompendo il guscio con una pietra (un lavoro che richiede forza e precisione).
Dal nocciolo si estraggono i semi: da uno a tre per frutto.
I semi vengono poi lavorati diversamente a seconda della destinazione: a freddo per l’olio cosmetico, tostati per quello alimentare. Infine la spremitura, anch’essa tradizionalmente manuale.
I numeri che spiegano il prezzo
Per produrre un litro di olio di argan puro servono circa 100 kg di frutti secchi e mediamente 15-20 ore di lavoro manuale. Ogni albero produce circa 8 kg di frutti all’anno, quindi da un singolo albero si ricavano circa 15 centilitri di olio.
Questi numeri rendono comprensibile il costo: un olio di argan autentico di qualità non può costare pochi euro.
Costa mediamente 120 euro al litro.
✅ Cosa guardare per valutare il prezzo dell’olio di argan
- Meno di 10 € per 100 ml: quasi certamente non è puro o è di qualità scadente
- Tra 15 e 30 € per 100 ml: fascia plausibile per un cosmetico di buona qualità
- Sopra i 30 € per 100 ml: fascia premium, biologico certificato, piccole cooperative
- Olio alimentare: prezzi simili o superiori al cosmetico — il processo di tostatura aggiunge lavoro
- Il prezzo basso non è mai un affare: è quasi sempre un segnale di adulterazione
Le cooperative produttrici sono oggi circa 400, e si stima che circa 2 milioni di persone — in maggioranza donne — traggano sostentamento dalla filiera dell’argan. Acquistare olio autentico, a prezzo giusto, è un atto che ha conseguenze economiche reali su queste comunità.
L’argan e l’UNESCO: un doppio riconoscimento
1998: la foresta di Argania, Riserva della Biosfera
Nel 1998 l’UNESCO ha dichiarato la foresta di Argania Riserva della Biosfera, riconoscendo il suo valore ecologico eccezionale: è un ecosistema unico al mondo, con una biodiversità animale e vegetale che dipende dalla sopravvivenza degli argani.
Il riconoscimento ha contribuito a bloccare il piano di abbattimento di ampie porzioni di foresta per sostituirle con agrumeti.
2014: Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità
Nel 2014 l’UNESCO ha inserito la coltivazione, la lavorazione e la trasmissione dei saperi legati all’argan nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Non è l’olio in sé ad essere patrimonio, ma l’insieme di pratiche, conoscenze e tradizioni che le donne berbere portano avanti da secoli. Un riconoscimento che riguarda le persone prima che il prodotto.
Il ruolo della ricercatrice Zoubida Charrouf
La salvaguardia moderna dell’argan deve molto agli studi della ricercatrice marocchina Zoubida Charrouf, che dagli anni ’90 ha documentato scientificamente le proprietà dell’olio e promosso la nascita delle cooperative femminili.
Fu grazie al suo lavoro e ai finanziamenti di un’organizzazione canadese che nel 1995 nacque la prima cooperativa. Oggi è un modello citato a livello internazionale come esempio di sviluppo sostenibile guidato dalle donne.
10 maggio: Giornata Mondiale dell’Argan
Dal 2021 il 10 maggio è la Giornata Mondiale dell’Argan, istituita dall’ONU in riconoscimento del ruolo dell’albero nella lotta alla desertificazione e nell’emancipazione femminile rurale.
La coltivazione e la produzione dell’argan sono inserite nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Nel 2022, in occasione della seconda edizione della Giornata, è stato inaugurato a Taghazout (vicino ad Agadir) il Musée et Coopérative d’Arganier — una tappa interessante per chi si trova nella zona.
Olio di argan cosmetico vs alimentare: le differenze che contano
Una delle domande più cercate sul web — e più spesso mal risposte — riguarda la differenza tra olio cosmetico e alimentare. La risposta breve: vengono dallo stesso seme, ma la lavorazione è diversa, e questo cambia tutto.
La differenza sta nella tostatura dei semi
L’olio cosmetico si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi crudi, senza alcuna tostatura. Il risultato è un olio di colore giallo chiaro-dorato, con un odore molto delicato (quasi neutro nelle produzioni di alta qualità) e una texture che si assorbe rapidamente sulla pelle senza ungere.
L’olio alimentare si ottiene invece da semi preventivamente tostati, poi pressati. La tostatura sviluppa i composti aromatici e conferisce all’olio un colore più scuro (ambrato), un profumo intenso di nocciola tostata e un sapore deciso. È quello che si usa in cucina.
Posso usare l’olio alimentare sulla pelle?
Tecnicamente sì, ma non è la scelta ottimale. L’olio alimentare tostato ha un odore forte che molti trovano sgradevole come cosmetico, e la tostatura degrada parte dei componenti benefici per la pelle (in particolare la vitamina E e gli antiossidanti).
Per uso cosmetico, usare sempre quello a freddo.
| Caratteristica | Cosmetico | Alimentare |
| Lavorazione | Spremitura a freddo, semi crudi | Semi tostati, poi pressati |
| Colore | Giallo chiaro, dorato | Ambrato, più scuro |
| Odore | Delicato, quasi neutro | Intenso, nocciola tostata |
| Sapore | Non indicato per uso alimentare | Deciso, ricco — da condimento |
| Uso | Pelle, capelli, unghie, viso | Cucina, condimento a freddo |
| Vitamina E | Alta concentrazione conservata | Ridotta dalla tostatura |
| Prezzo | Equivalente o leggermente inferiore | Equivalente o superiore |
Quali sono le proprietà dell’olio di Argan?
Composizione: cosa c’è dentro
L’olio di argan puro è composto per circa il 99% da lipidi. La quota rimanente — la cosiddetta frazione insaponificabile — è quella in cui si concentra la maggior parte dei suoi benefici cosmetici. I componenti principali:
- Acido oleico (Omega 9): circa 43-50% — idratazione profonda, elasticità
- Acido linoleico (Omega 6): circa 29-40% — effetto sebo-regolatore, anti-acne
- Vitamina E (tocoferoli): in quantità superiore all’olio d’oliva — antiossidante, anti-età
- Squalene: assorbimento rapido, nessun effetto unto, compatibile con il sebo cutaneo
- Fitosteroli (scotenolo, spinasterolo): azione antinfiammatoria, lenitiva, stimolante del collagene
Sulla pelle: cosa fa davvero
- dratazione profonda: ripristina il film idrolipidico, previene la perdita d’acqua transepidermica
- Anti-età: la vitamina E e i polifenoli combattono i radicali liberi, rallentano il foto-invecchiamento
- Comedogenicità zero: indice 0 — non ostruisce i pori, adatto anche alle pelli miste e acneiche
- Sebo-regolatore: l’acido linoleico riequilibra la produzione di sebo nelle pelli a tendenza grassa
- Antinfiammatorio: utile su eczema, psoriasi, irritazioni, eritemi
- Cicatrizzante: aiuta a ridurre l’aspetto di smagliature e piccole cicatrici
Sui capelli: usi e benefici
- Nutre le fibre capillari secche e danneggiate
- Protegge dal calore di phon e piastra (applicato prima dello styling)
- Riduce l’effetto crespo, disciplina i capelli ricci
- Protegge dai raggi UV e dagli agenti atmosferici
- Dona lucentezza senza appesantire — bastano 2-3 gocce sulle lunghezze
Olio di argan e sole: la verità sulla fotosensibilità
Cos’è un fotosensibilizzante e perché l’argan non lo è
Un olio fotosensibilizzante è un olio che, applicato sulla pelle, aumenta la sensibilità ai raggi UV, causando reazioni cutanee anomale (eritemi, macchie, bruciature) anche con esposizioni brevi.
Gli oli fotosensibilizzanti contengono composti specifici — principalmente furanocumarine e bergapteni — presenti in certi oli essenziali (bergamotto, limone, angelica, arancia amara).
L’olio di argan puro non contiene queste sostanze. Non è fotosensibilizzante.
Allora perché molti dicono di usarlo solo di sera?
Il consiglio “usalo di sera” probabilmente nasce da due confusioni legittime.
La prima: alcuni oli vegetali ricchi di acidi grassi polinsaturi possono ossidarsi più rapidamente se esposti alla luce solare prolungata; ma questo riguarda la conservazione del prodotto, non la reazione sulla pelle.
La seconda: la confusione con gli oli essenziali fotosensibilizzanti (bergamotto, limone), che con l’argan non hanno nulla a che fare. Aggiungere il consiglio di conservare l’olio lontano dalla luce e dal calore è corretto.
L’argan NON è un filtro solare
Questo invece é vero e importante: l’olio di argan non protegge dai raggi UV.
La vitamina E e gli antiossidanti combattono il foto-invecchiamento (i danni cellulari dei radicali liberi generati dai raggi UV), ma non schermano le radiazioni.
Non va mai usato come sostituto della crema solare.
☀️ Olio di argan e sole: vero o falso
- FALSO — “L’olio di argan è fotosensibilizzante”: l’argan non contiene furanocumarine né bergapteni, non aumenta la sensibilità ai raggi UV.
- FALSO — “Non si può usare di mattina”: si può usare benissimo di mattina, applicando sopra una protezione solare adeguata.
- VERO — “Non è un filtro solare”: non protegge dai raggi UV, non sostituisce la crema solare.
- VERO — “Combatte il foto-invecchiamento”: la vitamina E e gli antiossidanti proteggono dalle conseguenze cellulari dell’esposizione UV.
- VERO — “Sui capelli si può usare di giorno senza problemi”: i capelli non reagiscono alla luce UV come la pelle.
- VERO — “Va conservato lontano dalla luce”: la bottiglia va tenuta in luogo fresco e buio per preservare le proprietà.
Come si usa l’olio di argan cosmetico
Sul viso
Applicare 2-3 gocce su pelle pulita, massaggiare con movimenti circolari fino ad assorbimento completo. Si può usare sia di mattina (seguito da protezione solare) che di sera come trattamento notturno.
Per le pelli miste o grasse, concentrarsi sulle zone secche o sulle guance, evitando il naso e la fronte se producono molto sebo.
Sul corpo
- Idratante quotidiano: poche gocce sulle zone secche (gomiti, ginocchia, talloni)
- Dopo-sole: lenitivo naturale dopo l’esposizione, aiuta a ridurre il rossore
- Smagliature: massaggiare regolarmente sulle zone a rischio, meglio sera
- Unghie fragili: strofinare qualche goccia sulle unghie e sulle cuticole
Sui capelli: usi e benefici
- Nutre le fibre capillari secche e danneggiate
- Protegge dal calore di phon e piastra (applicato prima dello styling)
- Riduce l’effetto crespo, disciplina i capelli ricci
- Protegge dai raggi UV e dagli agenti atmosferici
- Dona lucentezza senza appesantire — bastano 2-3 gocce sulle lunghezze
💧 Schema d’uso per tipo di esigenza
- Pelle secca o disidratata: sera, viso e corpo, 3-5 gocce, dopo la detersione
- Pelle acneica o mista: mattina, solo sulle zone secche, 1-2 gocce, non occlusivo
- Capelli crespi o ricci: leave-in di giorno sulle lunghezze, 2-3 gocce
- Capelli secchi o danneggiati: maschera notturna, 5-8 gocce, risciacquo al mattino
- Dopo-sole: pelle ancora umida, viso e corpo, 3-4 gocce, senza risciacquo
- Unghie fragili: qualche goccia ogni sera su unghie e cuticole
Olio di argan alimentare: come si usa in cucina
Non si cucina: è un condimento da usare a freddo
Questa è una delle domande più cercate: l’olio di argan alimentare non va usato per cuocere.
Ha un punto di fumo relativamente basso e, cosa importante, se scaldato, essica i suoi composti aromatici e nutritivi preziosi.
Si usa esclusivamente come condimento a freddo, aggiunto a piatto pronto.
Gli abbinamenti tradizionali marocchini
- Amlou: pasta di mandorle, miele e olio di argan: la versione marocchina del burro di nocciola, che si usa sul pane a colazione nelle zone di produzione
- Couscous: qualche goccia a crudo sul couscous già cotto, insieme a verdure e spezie
- Insalate: vinaigrette con argan, limone, cumino — abbinamento classico della cucina berbera
- Zuppe e tajine: aggiunto a crudo dopo la cottura, come finitura
- Formaggi freschi: usato in abbinamento con formaggio di capra e miele
Proprietà nutritive
L’olio di argan alimentare è ricco di omega 9 (acido oleico) e omega 6 (acido linoleico), con un profilo lipidico simile a quello dell’olio d’oliva ma con alcune peculiarità.
Gli studi lo associano a una riduzione del colesterolo LDL, a un effetto benefico sulla circolazione sanguigna e a proprietà antiossidanti. L’OMS e le istituzioni sanitarie marocchine lo promuovono nella medicina tradizionale e complementare.
Non va considerato un integratore: va considerato un condimento di qualità, da usare con moderazione come qualsiasi olio.
🫙 Come riconoscere l’olio alimentare autentico
- Colore: ambrato, non troppo scuro (il troppo scuro indica sovra-tostatura)
- Odore: nocciola tostata intensa — deve essere riconoscibile e piacevole
- Sapore: deciso, ricco, persistente — non deve essere insipido
- Se è inodore o quasi: probabilmente è diluito o cosmetico spacciato per alimentare
- Dove comprare olio di argan autentico: come non farsi fregareConfezione: deve riportare INCI o denominazione chimica, cooperativa o produttore, paese d’origine Marocco
Dove comprare olio di argan autentico: come non farsi fregare
Il problema delle contraffazioni
Il mercato dell’olio di argan è pieno di prodotti adulterati: oli di girasole o soia colorati e aromatizzati, miscele con percentuali minime di argan vero, prodotti di qualità scadente venduti a prezzi apparentemente competitivi. Il problema esiste sia online che nei negozi fisici — inclusi i suq marocchini per turisti, dove l’olio venduto a prezzi stracciati difficilmente è quello che dice di essere.
Cosa guardare: gli indicatori di qualità
- INCI (etichetta ingredienti): deve riportare “Argania Spinosa Kernel Oil” come ingrediente principale o unico
- Cooperativa certificata: cercare riferimenti a cooperative riconosciute dalla regione Souss o certificate Ecocert/biologico
- Colore e odore: cosmetico giallo dorato quasi neutro; alimentare ambrato con odore di nocciola
- Prezzo: sotto i 10-12 € per 100 ml è un segnale d’allarme forte
- Confezione: bottiglie scure (vetro ambrato o opaco) che proteggono dalla luce — le bottiglie trasparenti espongono l’olio alla degradazione
Dove comprarlo in Marocco
La zona migliore è quella di produzione: la regione tra Essaouira e Agadir.
Lungo la strada principale si trovano cooperative gestite da donne berbere dove è possibile vedere la lavorazione, assaggiare l’olio e acquistarlo direttamente. Non tutte sono uguali: le cooperative certificate e affiliate a reti riconosciute offrono le garanzie migliori. Nelle grandi città — Marrakech, Casablanca, Fes — si trova olio di argan in negozi specializzati ed erboristerie.
FAQ — Domande frequenti sull’olio di argan
❓ L’olio di argan fa male se ci si espone al sole?
No. L’olio di argan puro non è fotosensibilizzante: non contiene le sostanze (furanocumarine, bergapteni) che causano reazioni cutanee anomale alla luce UV. Non va confuso con gli oli essenziali di agrumi, che invece lo sono. L’unica precisazione importante: l’argan non è un filtro solare, quindi non protegge dai raggi UV e va usato sempre con una crema solare sopra se ci si espone al sole.
❓ Posso usare l’olio di argan di mattina sul viso?
Sì, senza problemi. Si usa di mattina sulla pelle pulita, si lascia assorbire qualche minuto e poi si applica sopra la crema solare. Non è fotosensibilizzante. Il consiglio “usalo solo di sera” che circola online non ha basi scientifiche nel caso dell’argan puro.
❓ Olio di argan per i capelli: meglio di giorno o di notte?
Entrambi, con usi diversi. Di giorno: 2-3 gocce sulle lunghezze come siero leave-in, proteggono dal calore e riducono il crespo. Di notte: quantità maggiore come maschera nutriente, con risciacquo al mattino. Sui capelli non ci sono controindicazioni legate alla luce solare.
❓ Qual è la differenza tra olio di argan cosmetico e alimentare?
Vengono dallo stesso seme, ma la lavorazione è diversa. Il cosmetico è ottenuto per spremitura a freddo di semi crudi: colore giallo chiaro, odore neutro, massima concentrazione di vitamina E. L’alimentare è ottenuto da semi tostati: colore ambrato, odore intenso di nocciola, sapore deciso. Non sono intercambiabili: il cosmetico non va mangiato (processo non alimentare), l’alimentare si può usare sulla pelle ma perde parte dei benefici cosmetici per via della tostatura.
❓ Dove posso comprare olio di argan autentico?
La fonte più affidabile è la regione di produzione: le cooperative tra Essaouira e Agadir, dove si può vedere la lavorazione e acquistare direttamente. In Italia, rivenditori di cosmesi naturale con certificazione Ecocert o biologica verificabile. Online, cercare INCI “Argania Spinosa Kernel Oil”, certificazione biologica e provenienza tracciabile. Diffidare dei prezzi sotto i 10-12 € per 100 ml.
❓ L’olio di argan è adatto alle pelli acneiche?
Sì. È uno dei pochi oli con indice di comedogenicità pari a 0: non ostruisce i pori. L’acido linoleico ha proprietà sebo-regolatrici e antinfiammatorie che lo rendono utile anche per le pelli a tendenza acneica. Va usato in piccole quantità (1-2 gocce) e concentrato sulle zone secche, evitando le zone già oleose.
❓ Quanto costa un olio di argan di qualità?
Un olio cosmetico di buona qualità si trova tra i 15 e i 30 € per 100 ml. Le produzioni biologiche certificate possono superare i 30 €. Un olio alimentare autentico ha prezzi simili o leggermente superiori. Sotto i 10 € è quasi certamente adulterato o diluito con altri oli.
❓ Posso cucinare con l’olio di argan?
No. L’olio di argan alimentare è un condimento da usare esclusivamente a freddo, aggiunto a piatto pronto. Non sopporta le alte temperature: il calore distrugge i composti aromatici e nutritivi che lo rendono prezioso. Si usa come l’aceto balsamico: a crudo, come finitura.
❓ Cosa significa che l’argan è patrimonio UNESCO?
L’UNESCO ha conferito due riconoscimenti distinti: nel 1998 ha dichiarato la foresta di Argania Riserva della Biosfera (per il suo valore ecologico), e nel 2014 ha inserito l’insieme delle pratiche e conoscenze legate alla coltivazione e lavorazione dell’argan nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Non è l’olio in sé ad essere patrimonio, ma il sapere tramandato di generazione in generazione dalle donne berbere del Souss.
Scopri la regione dell’argan in Marocco
La regione dell’argan — il triangolo tra Essaouira, Agadir e le pendici dell’Atlante — è uno di quei posti che si capiscono meglio quando ci si è stati. Le cooperative delle donne berbere sono visitabili, la lavorazione è visibile e l’olio acquistato direttamente ha un altro significato rispetto a quello comprato online.
Se ti interessa, dai un’occhiata all’esempio di “tour Marrakech e dintorni “(5 giorni), che include Essaouira, nel cuore della zona di produzione, e la Valle dell’Ourika sull’Atlante. È un tour che molti trovano interessante anche per questo: si passa dall’oceano alla montagna attraverso la regione dell’argan, tutto in pochi giorni.
Puoi consultarlo qui: Tour Marrakech e dintorni
Merzouga Tours – Viaggi in Marocco è un operatore locale con sede a Ouarzazate.
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Articolo parzialmente e liberamente tratto da “L’Olio dei Miracoli” di Jasmina Trifoni
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