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Approfondimenti

Piazza Jemaa el Fna, Marrakech

Patrimonio Immateriale dell'Unesco

PIAZZA JEMAA EL-FNA

 

 

Patrimonio orale ed immateriale dell’Umanità, così dichiarata dall’Unesco nel 1985

Piazza Jemaa el Fna è, a torto o a ragione, la piazza più affascinante di tutto il Marocco … e non solo.

CHE COS’ E’ UN PATRIMONIO ORALE E IMMATERIALE

 

Prima di tutto: cosa significa “patrimonio orale e immateriale“? Significa che l’Unesco ha ritenuto che le arti e la cultura che vengono espresse nella Piazza, sono considerati Patrimonio dell’Umanità. Una sorta di bagaglio culturale che va trasmesso di generazione in generazione, proteggendolo.

Pizza Jemaa el Fna è un luogo ricco di magia, che cambia aspetto con il passare delle ore.

LA VITA IN PIAZZA

 

Al mattino presto, quando il mercato ancora dorme e delle bancarelle non si vede nemmeno l’ombra, ti domandi “ma è lo stesso posto in cui sono stato ieri sera?” … Si perché in effetti, di norma, la piazza si inizia a viverla la sera, nel pieno della sua allegria, è quindi difficile riconoscere il suo volto al mattino, assonnato, non vieni sopraffatto dallo strombazzare dei taxi, le carrozze sono tutte in fila, non ci sono ambulanti, giocolieri, venditori … soltanto il via vai delle agenzia locali che incontrano i viaggiatori per iniziare i loro tour all’interno della città o lungo il Paese.

Ma bastano poche ore e tutto riprende il suo ritmo: apre il souk, i caffè sono già attivi da qualche ora e in generale tutti si preparano ad affrontare una nuova giornata, per i più, una giornata di lavoro incessante.

LA SUA FUNZIONE NEL PASSATO

 

La piazza nasce all’incirca nel 1050; al tempo la sua funzione era davvero macabra, in quanto qui venivano messe in atto le esecuzioni pubbliche… Ma quel tempo per fortuna è stato superato ed è l’aria di festa ad aver preso il suo posto.

OGGI

 

I primi a svegliarsi sono gli incantatori di serpenti, inconfondibili con il suono delle loro trombette e attenzione a dove mettete i piedi, perché i cobra sono liberi, girano nei pressi del loro incantatore, ma sono pur sempre rettili … brrrrrrr …

NOTA BENE:

  • se hai paura, li identificherai facilmente: sono presenti nel bordo esterno della piazza e si trovano solo li
  • per fotografare ti verranno chiesti i soldi; spesso tanti soldi. Chiedi prima.

 

Non mancano i venditori d’acqua che vestono un abito tradizionale, rosso, con un grosso cappello dal quale pendono dei sonagli e poi le donne che vi inviteranno a decorare le vostre mani o i vostri piedi con l’henna.

NOTA BENE: l’henna nero può dare forti allergie; è preferibile farsi fare le decorazioni con l’henna marrone.

Poi arriva il momento clou: quando le bancarelle del cibo si predispongono a preparare la cena … il fumo si eleva su tutta la piazza, il profumo di carne è davvero invitante, mentre dall’alto dei caffè i turisti aspettano il tramonto … è sempre uno spettacolo vedere quella grande palla rossa nascondersi proprio dietro alle colline.

E finalmente è ora di cena: l’offerta culinaria delle bancarelle è vastissima, dalla carne al pesce, la verdura, l’immancabile tajine e il couscous; tutto a prezzi piuttosto contenuti.

 

Per chi soffre di celiachia, il Café Restaurant Zeitoun, offre cucina gluten-free.

Per info tour, contattaci senza impegno!

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