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Approfondimenti

Tetouan la colomba bianca Patrimonio Unesco

La città così bianca che abbaglia

Tetouan: la “colomba bianca”, Patrimonio dell’Unesco

Tetouan, se non la conosci, se non l’hai mai sentita nominare, se non ha mai visto uno scatto che la rappresenta, alla fine di questo articolo, scommettiamo che vorrai visitarla.

Tetouan: dove si trova?

 

Siamo nel Nord Marocco a 60 Km da Tangeri, quindi non lontana dal mare, ma incastrata tra le montagne del Rif e più precisamente della Montagna “Jbel Dersa” e le sue vallate sono bagnate dal fiume Martil – Oued Martil.

 

Qui nella mappa puoi individuarla più facilmente (abbiamo cerchiato anche le località che menzioneremo nell’articolo).

Tetouan: che cosa significa?

 

Nel titolo lo abbiamo già indicato, la “colomba bianca” o meglio, la “paloma blanca” come la chiamavano gli spagnoli, ma in origine, i berberi la chiamavano Titawin, gli occhi, che sottintendevano “le sorgenti”, perché tante sono le sorgenti d’acqua che la circondano, grazie appunto alla montagna e al mare non lontano.

Tetouan: Patrimonio dell’Unesco dal 1997

 

Tetouan ha visto prima passare i fenici, i romani e intorno all’VIII secolo l’arrivo degli Spagnoli dalla Andalusia, che ne hanno determinato la preponderanza dell’architettura.

 

Anche se si tratta di una delle più piccole Medine del Marocco, conserva intatta la testimonianza della confluenza e della mescolanze della cultura araba con quella andalusa e l’ha mantenuta fino ai nostri giorni.

Tetouan: la sua Medina, i suoi vicoli, la sua conformazione

 

Quando arrivi a Tetouan due sensazioni ti assalgono:

  • il bagliore di tutto quel bianco, in special modo se arrivi in una giornata di sole. Ti serviranno un paio di occhiali da sole per ripararti dal riverbero
  • la sensazione che la montagna ti venga addosso (ma non succede 🙂

 

Tetouan è costruita su una specie di promontorio, su un pendio della montagna Jbel Dersa: la Medina è tutta nella parte alta, circondata da 5 km di mura e 7 porte di accesso.

La città nuova è ai piedi del promontorio: palazzine eleganti fiancheggiano le belle strade del centro nuovo di Tetouan, ma la sensazione vera è di non trovarsi in Marocco.

Tetouan: che cosa vedere

 

In passato, il punto principale di ritrovo era “Place Hassan II”, dove aveva (ed ha) sede il Palazzo del Kalifat, il Palazzo Reale, che oggi ha perso di importanza a favore di Piazza el Feddane.

 

Da Piazza Hassan II, si raggiungono i vicoli, la cui caratteristica che spicca subito all’osservazione, sono le arcate. Le trovi ovunque.

 

Il suq, come in tutte le Medine, è suddiviso per prodotti: pellame, piuttosto che ceramiche, piuttosto che i tessuti … tutti quei bellissimi prodotti artigianali che in Marocco abbiamo ormai imparato a conoscere.

Tetouan: il Mellah (quartiere ebraico)

 

Tetouan ha il suo quartiere ebraico, come moltissime città marocchine, ed anzi, qui la loro presenza è stata più forte, proprio perché in fuga dalla Spagna, hanno trovato qui ospitalità.

 

È presente anche un cimitero dedicato alla comunità ebraica.

Tetouan: la scuola delle arti tradizionali e il Museo archeologico 

 

Tetouan trovano sede due punti culturali molto importanti:

  • la Scuola delle Arti Tradizionali dove gli studenti imparano a lavorare la pelle, le ceramiche, le stoffe, a lavorare il legno … tutte tradizioni da conservare;
  • il Museo Archeologico che ci mostra reperti a partire dalla preistoria e fino al periodo islamico; ospita opere scoperte in particolare a Lixus (un sito archeologico).

Il tempo è sempre tiranno, ma se ne hai la possibilità, è interessante dedicargli del tempo.

Tetouan: le concerie

 

In una città in cui trova sede la Scuola delle Arti tradizionali, non possono mancare le concerie.

 

Tuttavia, non sono belle come quelle di Fes e nemmeno troppo curate. Ciò nondimeno, meritano una visita.

Tetouan: i suoi dintorni

 

Prima di salutarci, alcuni consigli. Per esempio su cosa trovi nei dintorni di Tetouan.

 

  • non lontano dalla città, troviamo i resti della città punica di Tamuda
  • a 10 km di distanza, il giovedì, si tiene un mercato tradizionale, coloratissimo: si tratta del mercato di Khemis des Anjra
  • lungo la bellissima Costa Mediterranea, da visitare Martil, Cabo Negro, M’diq …

Tetouan: quando visitarla

 

Su questo punto alcune raccomandazioni:

  • posizione/distanza: trovandosi molto a Nord, serve tempo per poterla inserire in un “itinerario classico”. Noi la proponiamo in un itinerario di 15 giorni, ed anche così è un passaggio abbastanza veloce
  • per chi ha problemi di deambulazione, considera che ci sono scalini e vicoli sconnessi da attraversare
  • il clima di Teotuan è molto piacevole in estate (difficilmente le temperature superano i 30 gradi durante il giorno), mentre può essere freddo in inverno. Piove spesso in primavera, come del resto è normale trovandosi in montagna.

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