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Una giornata a Marrakech, almeno!

Marrakech – Cosa Vedere

Caotica, superaffollata, da non perdere!

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Marrakech – città imperiale, “la più cosmopolita”: che cosa è importante vedere? Te lo raccontiamo qui:

QUANDO NASCE MARRAKECH

 

Si ritiene che Marrakech sia stata fondata nel 1062, da parte di Ibn Tasfin (un capo militare), il quale insediò la sede della dinastia degli “abitanti dei rábidas” Almoravidi, promotori delle scuole religiose e conquistatori del Marocco. Ibn Tasfin è considerato il padre del Marocco.

Alla dinastia degli Almoravidi seguì quella degli Almohadi. Il regno almohade ha rappresentato un periodo di grande splendore per Marrakech, furono infatti costruiti molti edifici.

Per non annoiarti con troppi dati storici, possiamo riassumere raccontandoti che Marrakech passa attraverso tutte le vicissitudini della storia del Marocco; vi arrivarono portoghesi, spagnoli e francesi. Per molto tempo ha avuto una posizione centrale nel commercio, trovandosi in una posizione privilegiata alle porte dell’Africa.

Oggi è considerata la seconda città più nota del Marocco, dopo Casablanca ed è tra le più conosciute delle città imperiali.

Marrakech è una delle quattro città imperiali, viene chiamata “la città rossa” per via del colore delle sue case che, per regolamento cittadino, devono essere assolutamente rosso ocra, come il colore della terra che la circonda.

E’ una città caotica dove si mescolano storia e modernità; Marrakech infatti è meta per i tanti turisti marocchini e non che in questa città vengono a cercare il divertimento.

LA CONFORMAZIONE DI MARRAKECH

 

Marrakech è protetta da 19 km di mura di argilla (spesse fino 2 mt e alte 9 mt) e 200 bastioni che circondano la sua grande Medina (città vecchia) ed il suo grande Suk (mercato); sul lato orientale delimitano i quartieri Gueliz e Hivernage. Le porte di accesso prendono il nome di Bab (Bab Aghmat, Bab Aylen, Bab el-Khemis, ecc.).

E allora scopriamo che cosa non perdere a Marrakech …

Piazza Jemaa el Fna

Piazza Jemaa el Fna (patrimonio immateriale dell’Unesco) è il luogo in cui si concentra maggiormente la vita della città: potrai incontrare artigiani che vengono a vendere i loro manufatti, commercianti berberi che portano i loro prodotti, sentire la musica degli incantatori di serpenti che echeggia nell’aria, donne che vorranno disegnare le tue mani (se sei donna con l’hennè, scimmie da fotografare, carretti di arance per le spremute e tanto altro ancora.

E’ un posto estremamente allegro e vitale grazie anche alla presenza del suo grande souk.

Il souk è diviso per prodotti, troverai quindi il Suk Addadine per gli oggetti di metallo, il Suk Chouari per i cesti e la tornitura del legno, il Suk dei Tintori dove vengono lavorate le matasse di lana e seta, il Suk Smata dove si trovano le famose babbucce e le cinture in pelle (si dice che l’arte della lavorazione della pelle sia nata proprio qui), il Suk Atarin per il rame e l’ottone, il Suk Smarine dove si incontra l’abbigliamento, il Suk Siyyaghin per i gioielli, il Suk El Kebir per il pellame, ed altri spazi minori.

Assolutamente da non perdere la piazza delle spezie o meglio “Rahba Kedima”, la “piazza vecchia” dove la gente di campagna vende frutta, verdura, polli, camaleonti (… siiii … camaleonti), tartarughe, e tutti i tipi di spezi. Qui troverete anche “caffè” molto caratteristici dove vi suggeriamo di fermarvi per godere l’atmosfera della piazza.

Moschea Koutoubia

Costruita nel 1147 dal sultano Ab del-Moumen per celebrare la vittoria sugli Almoravidi, si tratta di una delle più grandi moschee del mondo musulmano occidentale.

Il suo minareto è la costruzione più alta della città e si vede a distanza di parecchi chilometri.

Le costruzioni di Marrakech non devono superare l’altezza della Koutoubia.

La moschea, che può ospitare fino a 20.000 fedeli,  non è aperta ai non musulmani, pertanto potrà essere ammirata dal suo esterno. Ma se ti avvicini durante l’orario di preghiera, le porte saranno aperte e potrai sbirciare a dovuta distanza.

Medersa Ben Youssef

(la Medersa è chiusa per ristrutturazione; i lavori proseguiranno anche per il 2020)

 

Questa scuola coranica non è soltanto una delle più belle ma anche una delle più grandi di tutto il Maghreb, che era in grado di ospitare fino a 900 studenti alla vota. Risale al XIV secolo e ricostruita successivamente nel 1564. Per circa quattro secoli fu un importante centro religioso.

L’ingresso principale è formato da un portale di bronzo con un architrave in cedro intagliato, all’interno è presente un cortile pavimentato in marmo bianco e al centro ospita la vasca per le abluzione. Le pareti sono decorate con piastrelle zellij. Sono presenti due colonne sui lati che sostengono le celle degli studenti al pianto terra e al primo piano.

Il Museo di Marrakech

Il Museo si trova nel Dar Menebhi e risale al XIX secolo, costruito nello stile di una tradizionale casa moresca. Dal portale decorato si accede al pian terreno e ai piani superiori. Il museo, molto interessante, ospita oggetti vari: monete, copie del Corano, gioielli del sud del Marocco, ceramiche, ecc.

Palais el Bahia

Questo Palazzo (il “palazzo della favorita”) venne fatto costruire alla fine del XIX secolo, ma in due momenti diversi. La parte più antica, contiene diversi appartamenti sistemati attorno ad un cortile con la pavimentazione in marmo. Vi è poi un secondo cortile con due piscine a forma di stella e dove crescono cipressi, aranci e gelsomini. La parte più recente è composta da lussuosi appartamenti che danno su cortili alberati. Poiché il Visir che lo occupava era piuttosto obeso, tutti gli appartamenti vennero sistemati al pianterreno. Il cortile veniva utilizzato dalle concubine.

Il palazzo è abbellito con materiali di pregio, marmo di Meknes, cedro del Medio Atlante e piastrelle di Tetouan.

Costo di ingresso: 70 mad

Palais el Badi

Nel 1578 il “sultano d’oro” ordinò la costruzione di questo lussuoso palazzo (el-Bahi – “l’incomparabile”, uno dei 99 nomi di Allah) , nei pressi dei suoi appartamenti privati. Doveva servire per ricevimenti e udienze con ambasciatori stranieri. Era composta da 360 sale decorate con marmo italiano, granito irlandese, onice indiano e coperture di oro zecchino. Nel 1683 Moulay Ismail distrusse il Palazzo per saccheggiarne i materiali ad abbellire la propria città imperiale, Meknes.

Costo di ingresso: 70 mad

Tombe Saadiane (o saadite, le due forme sono corrette)

Questo luogo è stato trascurato per più di due secoli, ancorché si tratti di uno dei migliori esempi di architettura islamica in Marocco, infatti i principi Saaditi dedicarono all’architettura funebre la stessa opulenza e magnificenza dei loro palazzi.

In questo luogo è presente una necropoli, accessibile al pubblico. Le tombe sono composte da due mausolei, poste in un giardino fiorito che simboleggia il paradiso di Allah.

Nonostante la sua funzione, si tratta di un luogo davvero sontuoso!

Costo di ingresso: 70 mad

 Il Mellah (il quartiere ebraico)

Si tratta del quartiere ebraico, che contava – nel momento del suo massimo fulgore – fino a 16.000 abitanti. Fondato a metà del XVI secolo, fino al 1936 fu circondato da mura nelle quali si aprivano due porte, una che dava a est verso il cimitero e l’altra che portava in città. Il suk dei gioiellieri che si trova di fronte al Palazzo Bahia era gestito dagli ebrei.

Giardini Majorelle, Museo Berbero, Museo YSL

Questo incredibile giardino è una specie di paradiso nel cuore della “ville nouvelle”. Nel 1923 Jacques Majorelle si innamorò del Marocco e fece costruire una splendida villa in stile moresco e intorno alla casa creò questo rigoglioso giardino. La casa in seguito venne acquistata da Ives Saint-Laurent.

 

Il giardino è diviso in quattro viali che si intersecano creando aiuole coltivate con fiori e piante tropicali: yucca, buganville, bambù, gerani, alloro, ibiscus, cipressi … vengono ospitate più di 400 varietà di palme e 1800 specie di cactus. Nello stagno crescono le ninfee ed i papiri.

E’ presente anche il museo berbero che contiene oggetti di artigianato marocchino, antichi tappeti, ceramiche, porte berbere, ecc.

Costo di ingresso:

(eventuali variazioni di prezzo andranno verificate sul posto)

Giardini della Menara

E’ un’oasi di frescura ed ombra, dove gli abitanti di Marrakech trascorrono il loro tempo libero per una passeggiata o per un pic-nic all’ombra degli ulivi.

Nel XII secolo venne scavato al centro un enorme bacino che divenne il laghetto privato dei sultani almohadi. Nel XIX secolo venne costruito il padiglione con il tetto verde a piramide utilizzato al tempo per gli incontri galanti.

Naturalmente ci sarà molto di più da scoprire, ma lo lasciamo alla tua curiosità … 🙂

Ti proponiamo anche questo articolo, Marrakech in 24 ore (scritto da noi per il Blog Reporters di Viaggio)

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