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Una capitale speciale | Patrimonio dell'Unesco

Rabat – cosa vedere

In barba a chi dice "non c'è nulla da vedere"

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Rabat – città imperiale: cosa vedere

Capitale del Marocco, affacciata sull’oceano atlantico … scopriamola insieme

A Rabat (città imperiale e Patrimonio dell’Unesco) è presente una forte concentrazione di cupole, minareti, terrazze, viali ed aree verdi, tutto molto curato e pulito.

Nonostante si tratti della capitale amministrativa e politica del Marocco, Rabat è la seconda metropoli dopo Casablanca.

QUANDO NASCE RABAT

 

La sua è una storia molto antica, all’interno della “Chellah” (la necropoli) sono stati ritrovati resti risalenti all’epoca romana, ma fu soltanto intorno al 1150 che il sovrano del tempo decise di creare un accampamento permanente. Intorno al 1200 la città che allora prese il nome di Ribat el-Fath (campo della vittoria), fu portata a completamento. Attraversò un periodo di decadimento fin quando nel 1610, Filippo II (Re di Spagna) espulse gli ultimi mori che si rifugiarono nel Maghreb ed una consistente colonia andalusa si stabilì a Rabat.

Al momento della redazione di questo articolo, la popolazione conta circa 1.500.000 abitanti.

Andiamo a scoprire la loro città!

LA CONFORMAZIONE DI RABAT

 

Rabat può essere suddivisa nelle seguenti principali aree di interesse:

NORD – KASBAH OUDAIA: questa parte della città è racchiusa da bastioni del periodo almohade. E’ presente inoltre la medina con i suk.

La kasbah prende il nome dalla tribù araba degli Oudaia, insediatasi nel 1672. Questa kasbah è una specie di fortezza, posta su di un colle, delimitata dalle mura di cinta, affacciata sul fiume e sull’oceano. Per accedervi si passa da Bab Oudaia (risalente al 1150 circa) e consente di raggiungere la moschea El-Atika, la più antica di Rabat. Dentro la kasbah ovviamente è “tutto un mondo”.

AD OVEST – I BASTIONI ALMOHADI

Il Vallo Andaluso (che prende il nome dai suoi creatori), è una “recinzione” alta 5 mt. che corre lungo circa 1400 mt.. Le mura sono intervallate da torri distanziate a 35 mt. una dall’altra. Sulla sommità si trova un bastione con un camminamento protetto da un parapetto.

La Chellah è la necropoli di Rabat. L’ingresso è segnato da una imponente porta almohade con arco a ferro di cavallo e doppia torre. Dalla necropoli si affaccia su una vista spettacolare, quella sulla valle del Bou Regreg. E’ un luogo davvero particolare. Qui si contano oltre 30 tombe merinidi. Sono presenti i resti di una moschea e degli edifici che la circondavano, nonché i resti di un mausoleo.

Questa necropoli venne abbandonata alla fine della dinastia merinide, nei secoli venne saccheggiata e nel 1755 fu seriamente danneggiata dal terremoto. La vegetazione invase la necropoli e le cicogne la scelsero quale loro dimora. Un’altra curiosità: è presente la vasca delle anguille sacre che vivono all’interno di una fontana; sono considerate portatrici di buona fortuna alle donne steriliper questo potreste incontrare donne che offriranno delle uova alle anguille.

Ma su tutto merita il giardino ricco di tante specie floreali e che viene curato con ogni attenzione!

SULLA DIRETTRICE NORD-SUD – I QUARTIERI RESIDENZIALI risalenti all’epoca del protettorato.

A NORD-EST – LA TORRE HASSAN E IL MAUSOLEO MOHAMMED V

Il mausoleo venne costruito in memoria di Mohammed V, padre dell’indipendenza marocchina e fu eseguito dal figlio Hassan II. Il progetto era di un architetto vietnamita e parteciparono circa 400 artigiani marocchini alla costruzione del mausoleo. Nota importante: il marmo con cui è costruito l’edificio è italiano!

All’interno del mausoleo sono presenti una moschea ed un museo dedicato alla storia della dinastia alawita. Da non perdere la “cupola con Muqarnas” ed il “sarcofago”.

La Torre Hassan è uno dei monumenti più prestigiosi di Rabat. Si tratta di un minareto mai completato della moschea Hassan, fatta costruire da Yacoub el-Mansour, intorno al 1196. Alla morte di questo sultano la costruzione non era ancora terminata e venne lasciata decadere; il colpo finale lo diede il terremoto del 1755 che distrusse l’edificio. Oggi restano parti delle imponenti colonne di pietra che formavano la sala della preghiera della moschea.

E poi? E poi una passeggiata lungo la sua costa, un giro per vedere la sua eterna rivale, Salè, e godersi un meraviglioso tramonto su una scogliera … Una città di mare tutta da scoprire!

Vuoi scoprire qualcosa sulla “sorella”Rabat-Salé? Ti proponiamo questa lettura (di Luigi Palumbo)

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