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Approfondimenti

Giardini Majorelle a Marrakech, un approfondimento

Il trionfo del Blu a Marrakech

INFORMAZIONI GENERALI

  • Indirizzo: Rue Yves St Laurent
  • Prezzo di ingresso: 70 mad. Insieme al biglietto per i Giardini, è possibile acquistare il biglietto per il Museo Berbero (30 mad) e il Museo YSL (100 mad)
  • Le strutture sono accessibili per visitatori con mobilità ridotta

 

ORARI DI APERTURA:

Giardini: aperti tutti i giorni

  • dal 01/10 al 30/04: dalle 08:00 alle 17:30
  • dal 01/05 al 30/09: dalle 08:00 alle 18:00
  • Durante il Ramadan: dalle 09:00 alle 16:30

 

Museo Berbero: aperto tutti i giorni, eccetto il mercoledì

  • tutto l’anno dalle 08:00 alle 18:00
  • Durante il Ramadan: dalle 09:00 alle 16:30

Il Giardino della Villa: aperto dal venerdì al lunedì dalle 10:00 alle 16:00

 

Museo YSL: aperto tutti i giorni, eccetto il mercoledì

  • tutto l’anno dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso h. 17:30)
  • Durante il Ramadan: dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso h. 16:30)

Di tutti i Giardini di Marrakech, questo è certamente il più famoso … e lo è a “ragion veduta”!

E’ una specie di paradiso in miniatura, situato proprio nel cuore della “ville nouvelle”, voluto da Jacques Majorelle che nel 1923 si innamorò perdutamente del Marocco e volle farsi costruire una villa in stile moresco, proprio a Marrakech.

Jacques Majorelle era un pittore francese, nato nel 1886, figlio di un’ebanista; ha viaggiato moltissimo in Italia, Spagna, Egitto e, dopo una malattia, si stabilì in Marocco, dove rimase colpito dalla luce di questo Paese, che senza dubbio è uno degli elementi che più impressiona chi vi arriva per la prima volta.

Majorelle progettò le piastrelle “zellij” (*) che decorano la villa, dipinse le porta di ingresso e decorò in blu cobalto, verde e rosso gli interni. Intorno alla casa creò un rigoglioso giardino, al quale vennero aggiunti diversi pergolati con pareti azzurro brillante.

Successivamente la villa venne acquistata dal famoso stilista Yves Saint-Laurent e da Pierre Bergè che la fecero ristrutturare.

Il giardino è suddiviso in quattro vialetti che si intersecano tra di loro, creando aiuole coltivate a fiori tropicali, yucca, buganville, bambù, gerani, alloro, ibisco; oltre ai cipressi, il giardino ospita oltre 400 varietà di palme e 1800 specie di cactus. Nello stagno, circondato da papiri, crescono le ninfee.

All’interno del Giardino, un’ala della casa è stata trasformata in un museo che contiene oggetti di artigianato marocchino, antichi tappeti, ceramiche e porte berbere, una quarantina di incisioni di villaggi e Kasbah dell’Atlante, opera di Jacque Majorelle.

Un appuntamento immancabile!

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